Crif – Informazioni Utili sul Funzionamento

Il Crif o Centrale Rischi Finanziari è una società privata controllata da Sistema Informazioni Creditizie, SIC. A differenza di quanto si crede, il Crif non ha come scopo quello di segnalare i cattivi pagatori e i protestati, ma di assegnare un rating alla storia creditizia di ogni persona che abbia richiesto in passato un finanziamento o un mutuo.

Alla banca dati del Crif possono accedere solo le banche e le società finanziarie aderenti, su autorizzazione espressa del cliente, concessa in fase di richiesta di un prestito. La normativa è abbastanza garante della privacy dei clienti, per cui nessuno ha diritto di accedere senza ragione e senza lasciare traccia alle informazioni disponibili dalla Centrale Rischi.

Risulta essere chiaro che l’importanza rivestita da questa è legata alla segnalazione dei profili maggiormente a rischio. Parliamo dei cattivi pagatori e dei protestati. I primi sono coloro che non hanno onorato almeno due scadenze consecutive mensili. I secondi risultano inadempienti, in relazione al pagamento di un mutuo, un finanziamento, all’emissione di un assegno non coperto o a una cambiale.

Attenzione, al Crif sono registrate, anche solo temporaneamente, tutte le informazioni relative alla storia creditizia di un individuo, non solamente i ritardi nei pagamenti. Per esempio, se si richiede un finanziamento e questi viene rifiutato o il cliente vi rinuncia, tale segnalazione resterà attiva per un mese dalla data del rifiuto o della rinuncia e sarà successivamente cancellata automaticamente.

Lo stesso dicasi anche per le richieste di finanziamenti, che rimangono segnalate per sei mesi dalla data di richiesta. E’ importante sapere ciò, perché si possono commettere alcuni errori in fase di ricerca di un finanziamento, ovvero richiedere contemporaneamente un prestito a più banche o finanziarie. Visto che tali richieste sono segnalate, si incorre nel rischio di bocciatura della pratica, perché l’atteggiamento viene considerato sospetto o almeno anomalo da parte degli istituti, i quali pretenderanno spiegazioni.

Il caso più grave per il cliente è la segnalazione al Crif come protestato. Questa condizione restringe fortemente le possibilità di accedere al credito per tutto il periodo in cui la segnalazione resta attiva, vale a dire per cinque anni. Tuttavia, se si provvede al pagamento della scadenza non onorata, si può fare istanza di cancellazione dall’apposito elenco. Se il pagamento è avvenuto con più di un anno di ritardo dalla scadenza, la richiesta di cancellazione deve avvenire successivamente a quella di riabilitazione al giudice.

Spesso, a causa delle numerose richieste, la cancellazione non avviene nei termini previsti, ragione per la quale ci si può affidare a un legale o a una delle associazione in difesa dei diritti dei consumatori e utenti bancari.