Mutui per Protestati – Informazioni Utili

In questa guida spieghiamo cosa sono i mutui per protestati e come risulta essere possibile ottenerli.

I protestati sono una categoria abbastanza esclusa dall’accesso al credito, in quanto considerati maggiormente a rischio, a causa della storia negativa in tema di debiti da onorare. Parliamo di clienti, che non hanno rimborsato per intero un prestito o un mutuo o che non abbiano onorato alla scadenza un assegno o una cambiale.

In questi casi, il protestato viene inserito in un’apposita lista alla Centrale Rischi Finanziaria. Questa è la banca dati a cui possono accedere tutte le banche e le società finanziarie aderenti. Quando si richiede un finanziamento o un mutuo, quindi, la prima cosa che l’istituto fa è collegarsi al Crif, dopo avere chiesto i vostri dati e l’autorizzazione al loro trattamento per le sole finalità connesse all’erogazione del prestito, al fine di verificare se il soggetto richiedente sia un protestato, un cattivo pagatore o meno. Nel caso in cui risulti protestato, quasi mai otterrà credito, essendo la sua richiesta respinta.

Si consideri che la segnalazione avverrà anche al Registro Protesti della Camera di Commercio territorialmente competente, in modo che le imprese o gli altri soggetti che possano venire in contatto con il protestato per ragioni di affari, vengano a conoscenza della sua situazione creditizia. Il risultato è che, in genere, un protestato non riuscirà nemmeno a pagare alcunché con un assegno o una cambiale, perché la controparte pretenderà un pagamento in contanti.

Ma quello che ci chiediamo è se è possibile accedere a un mutuo per un protestato. La risposta non è semplice. Da un punto di vista legale non esiste alcuna limitazione al suo accesso al credito, per cui sono i singoli istituti a fissare le politiche da seguire in questi casi. Tuttavia, trattandosi di soggetti a rischio, in genere, siano esse banche o finanziarie, cercano di evitare di avere protestati tra i propri clienti, in quanto metterebbero in pericolo il denaro raccolto tra tutta la clientela.

Pertanto, se un protestato dovesse richiedere un mutuo, potrebbero essergli sollecitate maggiori garanzie, a fronte spesso di una somma erogata inferiore a quella che sarebbe concessa a un cliente con le medesime caratteristiche, ma senza un protesto in corso.

In genere, ad esempio, il valore massimo erogato per un mutuo non supera i 50.000 euro e comunque a copertura non più del 30-50% del valore dell’immobile. Questo implica che il protestato debba avere almeno i due terzi della somma necessaria per acquistare l’immobile e non potrebbe pretendere dalla banca al di sopra di una certa somma.

Se tale limitazione potrebbe apparirvi esagerata, purtroppo dobbiamo segnalare che con la crisi finanziaria degli ultimi anni e la conseguente restrizione dei cordoni della borsa da parte degli istituti di credito, le condizioni di accesso ai mutui per i protestati sono diventate ancora più restrittive. Si va dal diniego assoluto del credito alla richiesta di garanzie di gran lunga superiori a quelle richieste al resto della clientela, che già sono considerate spesso eccessive. Infine, le condizioni potrebbero risultare più onerose, nel senso che saranno applicati interessi ben più alti di quelli offerti agli altri clienti.