Questa pagina permette di scaricare il modello autocertificazione smarrimento Bancomat in formato Word e PDF.
Lo smarrimento del Bancomat richiede un intervento rapido, soprattutto per evitare che la carta venga utilizzata da terzi. Con l’espressione “autocertificazione smarrimento Bancomat” si indica generalmente una dichiarazione con cui il titolare attesta di avere perso la propria carta di pagamento e comunica l’accaduto alla banca o a un altro soggetto interessato. È però importante precisare che questa dichiarazione non sostituisce il blocco della carta e non coincide necessariamente con una denuncia presentata alle forze dell’ordine. Nel linguaggio comune si parla di Bancomat per indicare una carta di debito collegata a un conto corrente. La carta permette normalmente di effettuare prelievi presso gli sportelli ATM e pagamenti presso gli esercenti tramite POS. Proprio perché lo strumento può essere utilizzato per movimentare denaro, quando ci si accorge dello smarrimento non è opportuno attendere qualche giorno nella speranza di ritrovarlo.
Indice
Fac simile Autocertificazione Smarrimento Bancomat Word da Scaricare
Di seguito è disponibile il fac‑simile in formato Word, utile per essere compilato digitalmente o stampato e firmato prima dell’invio alla filiale o tramite PEC.
Fac simile Autocertificazione Smarrimento Bancomat PDF Editabile
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Esempio Autocertificazione Smarrimento Bancomat
AUTOCERTIFICAZIONE / DICHIARAZIONE DI SMARRIMENTO BANCOMAT
Il/La sottoscritto/a ________________________________________, nato/a a ________________________________________ il ________, codice fiscale ________________________________________, residente in ________________________________________, via/piazza ________________________________________ n. ________, telefono ________________________________________, mail ________________________________________,
DICHIARA
di essere titolare della carta di debito/Bancomat emessa da ________________________________________, collegata al conto corrente/rapporto n. ________________________________________, identificabile, ove disponibile, dalle ultime quattro cifre ________.
Dichiara di avere constatato lo smarrimento della suddetta carta in data ________, presumibilmente nel Comune di ________________________________________, in ________________________________________.
Lo smarrimento è avvenuto, per quanto a conoscenza del dichiarante, nelle seguenti circostanze:
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre di avere richiesto il blocco della carta in data ________, alle ore ________, tramite ________________________________________.
L’eventuale numero di pratica, codice di blocco o riferimento della segnalazione è ________________________________________.
Il/La sottoscritto/a chiede all’istituto emittente di prendere atto dello smarrimento e, ove previsto, di procedere alla sostituzione della carta e agli ulteriori adempimenti necessari.
Il/La sottoscritto/a dichiara che le informazioni riportate nel presente documento corrispondono a quanto a propria conoscenza alla data della sottoscrizione.
Eventuali ulteriori comunicazioni relative allo smarrimento potranno essere inviate ai recapiti sopra indicati.
Luogo: ________________________________________
Data: ________
Firma del dichiarante
Eventuali allegati
Copia del documento di identità: ________________________________________
Copia della denuncia di smarrimento, se presentata: ________________________________________
Altra documentazione: ________________________________________
Nota: il presente modello può essere utilizzato come dichiarazione di smarrimento da presentare alla banca o all’emittente della carta. Non sostituisce il blocco immediato della carta e deve essere adattato alle eventuali procedure richieste dall’istituto interessato.
Come compilare l’autocertificazione smarrimento Bancomat
La prima operazione da compiere è comunicare immediatamente lo smarrimento alla banca o all’emittente della carta e richiederne il blocco. La Banca d’Italia raccomanda di avvertire subito il proprio intermediario in caso di smarrimento, furto, appropriazione indebita o utilizzo non autorizzato di uno strumento di pagamento. Il blocco può essere richiesto attraverso i canali messi a disposizione dalla banca, che possono comprendere il numero telefonico dedicato, l’applicazione bancaria o l’area riservata del servizio di home banking. È consigliabile utilizzare esclusivamente i recapiti ufficiali dell’istituto o dell’emittente della carta, evitando numeri trovati in messaggi, email o comunicazioni di provenienza incerta. Una volta bloccata la carta è utile conservare gli eventuali riferimenti della segnalazione, come la data e l’ora della chiamata, il numero della pratica o il codice comunicato dall’operatore. Queste informazioni possono risultare utili qualora sia necessario ricostruire il momento nel quale la banca è stata informata dello smarrimento. I Carabinieri indicano inoltre, tra gli adempimenti da effettuare in caso di furto o smarrimento di Bancomat o carta di credito, il blocco tempestivo della carta, la presentazione della denuncia e la trasmissione di una copia all’emittente.
L’autocertificazione dello smarrimento del Bancomat non deve essere confusa con la denuncia resa presso Carabinieri o Polizia. La stessa documentazione pubblicata dall’Arma dei Carabinieri precisa che, per le carte di pagamento, la denuncia di smarrimento è prevista ma non rientra tra i casi nei quali esiste uno specifico obbligo generale di denuncia previsto dalla legge. Questo significa che la procedura concreta può dipendere anche dalle condizioni applicate dall’istituto che ha emesso la carta. La banca può richiedere una dichiarazione scritta, una denuncia alle autorità oppure ulteriori documenti per procedere alla sostituzione della carta o alla gestione di eventuali operazioni contestate. La definizione di autocertificazione, come spiegato nel dettaglio in questa guida sull’autocertificazione pubblicata sul sito Autocertificazioni.net da Marco Govino, va utilizzata con una certa attenzione. Il D.P.R. 445/2000 disciplina le dichiarazioni sostitutive nei rapporti con pubbliche amministrazioni e soggetti ai quali la normativa le rende applicabili. L’attività bancaria privata non è automaticamente soggetta alle stesse regole sull’accettazione delle autocertificazioni. Anche i Carabinieri segnalano espressamente questa distinzione. Per questo motivo, quando il documento è destinato alla banca, è spesso più corretto parlare di dichiarazione di smarrimento della carta Bancomat. Sarà poi l’istituto a stabilire, sulla base delle proprie procedure, se tale dichiarazione è sufficiente oppure se deve essere accompagnata dalla denuncia.
La dichiarazione deve consentire di identificare senza ambiguità sia il titolare sia la carta interessata. Nel documento vengono quindi normalmente riportati nome e cognome del dichiarante, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza e recapiti. Occorre poi indicare la banca o l’intermediario che ha emesso la carta e fornire gli elementi necessari per individuare lo strumento di pagamento. Per ragioni di sicurezza non è normalmente opportuno riportare inutilmente il numero completo della carta quando non sia espressamente richiesto. Possono essere sufficienti le ultime cifre, l’indicazione del conto collegato o gli altri riferimenti indicati dalla banca. La parte centrale della dichiarazione deve descrivere lo smarrimento in modo semplice e preciso. È utile riportare il giorno in cui ci si è accorti della perdita e, quando possibile, il luogo o le circostanze nelle quali si ritiene che sia avvenuta. Se non si conoscono con certezza data o luogo, è preferibile dichiararlo chiaramente anziché indicare informazioni ipotetiche come se fossero certe. Se la carta è già stata bloccata, nella dichiarazione possono essere riportati anche la data e l’ora del blocco e l’eventuale numero identificativo della segnalazione. Il documento viene infine datato e sottoscritto dal titolare. Se richiesto dall’istituto, può essere allegata una copia del documento di identità.
Dopo lo smarrimento è opportuno controllare con attenzione i movimenti della carta e del conto. Se compaiono pagamenti o prelievi che il titolare non riconosce, il semplice blocco della carta non equivale alla contestazione delle operazioni. Occorre seguire anche la procedura di disconoscimento prevista dalla banca. La Banca d’Italia ricorda che le operazioni non autorizzate devono essere contestate senza ritardo e, comunque, entro i termini previsti dalla normativa e dal contratto. Per le operazioni di pagamento il termine massimo previsto è generalmente di tredici mesi dall’addebito, ma aspettare può compromettere la tutela del cliente. Quando il cliente ha rispettato gli obblighi di custodia e si è comportato diligentemente, per le perdite derivanti da operazioni non autorizzate effettuate prima della comunicazione dello smarrimento può trovare applicazione una responsabilità fino a un massimo di 50 euro. Il limite non opera nei casi di comportamento fraudolento o quando ricorrono dolo o colpa grave dell’utilizzatore. La tempestività del blocco assume quindi un’importanza concreta. Non serve soltanto a impedire nuovi utilizzi della carta, ma permette anche di documentare che il titolare si è attivato non appena si è accorto della perdita.
L’autocertificazione o dichiarazione di smarrimento può essere utilizzata soprattutto per formalizzare quanto già comunicato alla banca, chiedere la sostituzione della carta e conservare una traccia scritta dell’accaduto. Può inoltre essere richiesta dall’intermediario insieme ad altri documenti nell’ambito delle proprie procedure interne. Non deve invece essere considerata un’alternativa al blocco immediato della carta. Se il Bancomat viene ritrovato dopo il blocco, non bisogna presumere che possa essere nuovamente utilizzato: occorre verificare con la banca se il blocco è definitivo e se sia già stata avviata l’emissione di una nuova carta. In caso di dubbi sulla documentazione necessaria, la soluzione più sicura è controllare le condizioni contrattuali e le istruzioni pubblicate dall’emittente. Le modalità possono infatti variare da banca a banca, mentre la regola fondamentale resta la stessa: lo smarrimento deve essere segnalato tempestivamente e la carta deve essere messa fuori uso il prima possibile.