Protesto Illegittimo

Il caso di illegittimità della levata di un protesto, ovvero l’erroneo inserimento del nominativo di un soggetto nel Registro dei Protesti della Camera di Commercio territorialmente competente e della Centrale Rischi Finanziari è considerato dalla giurisprudenza fonte di lesione della sfera patrimoniale e personale del soggetto ingiustamente protestato. I responsabili di tale lesione possono essere il creditore richiedente, il notaio, al quale può essere imputato di non avere effettuato i dovuti accertamenti per verificare la legittimità della levata del protesto, nonché la banca, quando erroneamente da vita alla procedura, ad esempio, nel momento in cui il titolo viene presentato all’incasso.

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 25 marzo del 2009 n.7211, ha chiarito che la semplice illegittimità del protesto, pur costituendo un indizio dell’esistenza di un pregiudizio alla reputazione del soggetto ingiustamente protestato, non rappresenta di per sé un fatto sufficiente per la liquidazione del danno subito da questi per lesione dell’immagine, in quanto è necessario che il danneggiato provi la gravità della lesione e non la semplice futilità delle sue conseguenze, avendo anche l’onere di provare, pur con presunzioni semplici, l’entità del pregiudizio e gli elementi di fatto da cui possa emergere l’esistenza del danno.

Riassumendo, un soggetto che dovesse trovarsi inserito senza motivo nel Registro dei Protesti della Camera di Commercio e del Crif, potrà certamente chiederne la cancellazione, esibendo all’apposito ufficio il titolo oggetto del protesto ingiustificato, fornendo prova dell’avvenuto pagamento alla scadenza pattuita. Ciò non gli consentirà, però, in automatico di ottenere anche un risarcimento del danno a carico del soggetto responsabile della levata del protesto, in quanto dovrò anche provare di avere subito un pregiudizio non irrilevante.

Nel caso in cui il protestato voglia fare causa per la richiesta di un risarcimento dei danni, quale sarà la competenza territoriale sul piano giuridico? Secondo la giurisprudenza, il protestato dovrà rivolgersi al al foro del luogo in cui si è verificato il pregiudizio, ossia quello in cui il danneggiato risiede ed opera, perché è lì che con ogni probabilità si sarà manifestato il danno con maggiore incidenza.

Quanto al tipo di danno eventualmente subito da colui che ha subito il protesto, oltre a quello d’immagine ve n’è certamente uno ben più tangibile, ossia la maggiore difficoltà di accesso al credito, dato che le banche e le società finanziarie non erogano facilmente finanziamenti a coloro che risultano protestati e qualora lo facciano, si limiteranno a concedere somme contenute, magari gravate da oneri più elevati e richiedendo garanzie magiori.